Dispense per i trasportatori durante l’epidemia di coronavirus.

L’Inghilterra, i Paesi Bassi e il Belgio sospendono durante l’epidemia di COVID-19, dal 23 marzo, tutte le restrizioni di circolazione dei mezzi pesanti nelle zone a basse emissioni. Condurre in queste zone un veicolo con una MPC superiore a 3,5t, che non risponde alle esigenze della normativa EURO 4 per i motori diesel, era punibile con una multa fino a 95€ nei Paesi Bassi, 350€ a Bruxelles, Anversa e Gand e 1000£ (1300€) a Londra.

Inoltre, tutti i paesi dell’Unione Europea hanno già rilassato, attualmente per un mese, alcune regole relative al tempo di lavoro dei conducenti. Rispetto alle disposizioni del regolamento 561/2006 normalmente in vigore, la durata massima di guida è stata prolungata fino a 11 ore per giorno. Lo stesso per la durata di guida del veicolo per settimana (fino a 60 ore) e in totale durante due settimane consecutive (fino a 96 ore). Cambiano anche le regole del riposo giornaliero – si può cominciare la prima pausa di 45 minuti solo dopo 5 ore e 30 minuti di guida. Il Belgio va ancora più lontano e consente ai conducenti di prendere il riposo settimanale 6 giorni più tardi che nelle circostanze normali e di passarla nella cabina del veicolo.

Mentre nella maggior parte dei paesi, a causa delle congestioni sulle frontiere, il prolungamento del tempo di lavoro dei conducenti a un carattere universale, in Gran Bretagna, in Germania, nei Paesi Bassi, in Belgio, in Svizzera e in Croazia, è relativo in particolare al trasporto dei prodotti alimentari, farmaci e combustibili. Pertanto, tutte le reggione tedesche sopprimono i controlli stradali al rispetto delle disposizioni sul regolamentazioni durante il trasporto di queste merci strategiche, ma anche alle autorizzazioni richieste per trasportarle. Inoltre, la Francia, così come la Germania, la Repubblica Ceca e l’Austria, rinuncia al divieto di circolazione dei mezzi pesanti la domenica e i giorni festivi. Invece, la Gran Bretagna considera, nei casi eccezionali, permettere temporaneamente agli trasportatori senza licenza comunitaria di trasportare le merci fra le Isole Britanniche e il continente.